cosa include l’evento

3 giorni immersivi a tema
9 relatori di altissimo profilo
5 ospiti speciali 
13 conferenze
Musica dal vivo con performance sonore
6 Workshop esperienziali inclusi
Accesso al Talk Show Finale

IL PROGRAMMA

venerdì 8 maggio 2026

Coscienza, psiche e risonanza

Dalla trasformata di Fourier ai processi della psiche, dove materia, emozione e coscienza hanno origine.

11.00-12.00 —  Giorgio Terziani
12.00-13.00 — Chiara Legnaro
14.00-15.00 — Patrik Costamagna
15.00-16.00 — Mirella Santamato
16.00-17.30 — Filippo Biondi
17.30-18.00 — Michele Guandalini

Brevi momenti musicali con Roberta Giallo

WORKSHOP

19.00-20.00 — Carla Nardi 
21.00-23.00 — Michele Guandalini

sabato 9 maggio 2026

Coerenza dell’acqua e sinfonia dell’Universo

Coscienza, vita e musica tra frequenza e informazione

10.00-11.30 — Roberto Germano
11.30-13.00 — Filippo Biondi (Replica)
14.30-16.30 — Corrado Malanga
16.30-17.00 — Roberta Giallo
17.30-19.00 — Michele Guandalini

Brevi momenti musicali con Roberta Giallo

WORKSHOP

08.30-9.30 — Patrik Costamagna
19.45-20.45 — Olivia Olla Palmer
21.30-23.30 — Michele Guandalini

domenica 10 maggio 2026

La realtà oggettiva ed istruzioni per l’essere

La realtà è un processo di autocoscienza. Strutture matematiche, ruoli incarnati e centri di identità non locali.

10.00-11.00 — Lorenzo Coladonato                           

11.00-12.30 — Massimo Citro

12.30-13.00 — Matteo Gracis

15.00-16.30 — Francy Impallari De Granet (Film)

16.30-18.00 — Carlo Ventura

18.00–19.00 — Jérôme Benveniste

19.30-21.30 — Talk Show Finale con i relatori*. Brevi momenti musicali con Roberta Giallo

* Corrado Malanga, Massimo Citro, Filippo Biondi, Michele Guandalini, Carlo Ventura, Roberto Germano, Patrik Costamagna, Lorenzo Coladonato, Chiara Legnaro, Francy Impallari De Granet, Jérôme Benveniste, Giorgio Terziani.

WORKSHOP

08.30-9.30 — Caterina Locati

il racconto delle 3 giornate

8 maggio 2026 (1° giorno)

Coscienza, psiche e risonanza 

Dalla trasformata di Fourier ai processi della psiche, dove materia, emozione e coscienza hanno origine.  

Viviamo immersi in segnali, onde, frequenze. Eppure siamo stati educati a pensare la realtà come fatta di oggetti separati, statici, solidi.   La scienza contemporanea sta mostrando un’immagine diversa: sotto la superficie della materia si estende un mondo di vibrazioni, trasformazioni e armonie invisibili.  La coscienza stessa, uno dei misteri più profondi della conoscenza umana, può essere riletta come un processo di trasformazione dell’informazione.   Come un operatore matematico capace di scomporre la complessità del reale in frequenze elementari, integrandole in un’esperienza coerente.   La Trasformata di Fourier, strumento fondamentale della fisica e delle telecomunicazioni, diventa così una chiave concettuale per comprendere come osserviamo, interpretiamo e “facciamo collassare” la realtà.

L’acqua, elemento primordiale, attraversa silenziosamente ogni passaggio di questo processo. È il primo ambiente in cui la vita prende forma , il liquido amniotico. Una prospettiva che trova eco anche nei linguaggi simbolici più antichi, come l’astrologia, dove l’energia dell’Acqua rappresenta la dimensione dell’inconscio, dell’origine e della totalità.

Il segno dei Pesci, ultimo e primo nello Zodiaco, incarna questa soglia: il luogo in cui gli opposti non si annullano, ma si tengono insieme. Come  due correnti che si intrecciano nell’oceano, la coscienza matura quando riconosce di essere parte di un’unità più ampia.

Questa giornata nasce per mostrare che la separazione non esiste, solo linguaggi diversi di una stessa realtà vibrante. Un invito ad ascoltare l’armonia nascosta che attraversa la mente, la vita  ed il nostro cuore. Un’esperienza che unisce rigore scientifico e sensibilità umana, perché comprendere la realtà, in fondo, significa anche imparare ad accordarsi con essa. Il docufilm a cui assisteremo ci condurrà verso una consapevolezza maggiore.



9 maggio 2026 (2° giorno)

Coerenza dell’acqua  sinfonia dell’Universo e numeri primi

Domini di coerenza dell’acqua, frequenze e musica, numeri primi e coscienza.

Da secoli la scienza ha guardato all’acqua come a una sostanza semplice, uniforme, priva di una struttura interna significativa. Eppure oggi, nel cuore della ricerca più avanzata, questa visione sta cambiando radicalmente.

L’acqua non è solo un solvente: è un sistema complesso, dinamico, capace di organizzarsi in domini di coerenza dove milioni di molecole si muovono all’unisono, come un unico organismo quantistico. In questa architettura bifasica si nascondono le chiavi delle sue straordinarie proprietà fisiche, chimiche e biologiche  e forse anche quelle dei processi vitali stessi.

Ma se l’acqua è capace di organizzare energia e informazione a livello molecolare, cosa accade quando questo stesso principio si manifesta nei sistemi viventi e nella psiche umana? Attraverso l’accesso a stati profondi, l’esperienza soggettiva può riorganizzarsi e sciogliere schemi, trasformare sintomi. È qui che scienza, psicoterapia e dimensione spirituale iniziano a dialogare, suggerendo una visione della guarigione come riallineamento dell’informazione e dell’energia.

L’acqua, elemento primordiale, attraversa silenziosamente ogni passaggio di questo processo. È il primo ambiente in cui la vita prende forma , il liquido amniotico. Una prospettiva che trova eco anche nei linguaggi simbolici più antichi, come l’astrologia, dove l’energia dell’Acqua rappresenta la dimensione dell’inconscio, dell’origine e della totalità.

Il segno dei Pesci, ultimo e primo nello Zodiaco, incarna questa soglia: il luogo in cui gli opposti non si annullano, ma si tengono insieme. Come  due correnti che si intrecciano nell’oceano, la coscienza matura quando riconosce di essere parte di un’unità più ampia.

In tutto questo persino i numeri primi,  da sempre considerati entità astratte ed eterne,  possono essere riletti come atti di differenziazione della Coscienza. Non semplici oggetti matematici, ma nodi indivisibili che scandiscono il tempo, generano lo spazio e costruiscono la trama stessa dell’universo. Il reale emerge così come un poema numerico in divenire, in cui l’eternità si filtra attraverso il tempo.

La musica, infine, rende tutto questo immediatamente percepibile.  Una singola nota – il La che accorda un’orchestra – racchiude una scelta culturale, storica e vibrazionale. Accordarsi significa entrare in relazione.   Cambiare frequenza significa cambiare esperienza. Il dibattito tra 440 Hz e 432 Hz non è solo tecnico, ma tocca il modo in cui il suono risuona nel corpo, nelle emozioni e nella coscienza. 



10 maggio 2026 (3° giorno)

La realtà oggettiva ed istruzioni per l’essere

La realtà è un processo di autocoscienza. Strutture matematiche, ruoli incarnati e centri di identità non locali.  

E se l’universo non fosse un oggetto da osservare, ma un processo che si sta conoscendo?

Le ricerche più avanzate, nei territori di confine tra matematica, fisica, filosofia e medicina, stanno mettendo in discussione l’idea di una realtà puramente meccanica. Sempre più indizi suggeriscono che ciò che chiamiamo “cosmo” sia strutturato come un linguaggio: fatto di istruzioni, sequenze, risonanze.

Ma questa architettura cosmica non resta lontana dall’esperienza umana. Se la realtà è un processo, allora anche ciò che chiamiamo “persona” potrebbe non essere la nostra vera identità, ma un ruolo: un’interfaccia attraverso cui una coscienza non locale fa esperienza del mondo. La distinzione tra mondo visibile e mondo invisibile, tra scena e retroscena, attraversa la storia del pensiero e oggi torna con forza, offrendo una chiave per comprendere la paura, la morte e il senso stesso dell’incarnazione. È nel corpo, però, che queste idee diventano concrete. I fenomeni post-trapiantali, le memorie che sembrano migrare con un organo, le trasformazioni interiori improvvise, pongono domande che la medicina tradizionale fatica a contenere. Il cuore si rivela non solo come pompa biologica, ma come centro di risonanza, luogo di identità e di coscienza. Un ponte tra il visibile e l’invisibile.

Nel cuore dei sistemi viventi, le cellule comunicano attraverso vibrazioni, campi, segnali elettrici ed elettromagnetici. La vita si manifesta come una sinfonia biofisica, una musica silenziosa che guida la forma, la funzione e persino la capacità di rigenerarsi. Un codice che precede le molecole, che organizza la materia prima ancora che essa diventi visibile.

Questa giornata nasce per esplorare queste soglie.
Non per offrire certezze consolatorie, ma per creare uno spazio di dialogo tra scienza rigorosa, filosofia profonda ed esperienza umana autentica. Un invito a guardare la realtà non come qualcosa che accade “fuori”, ma come un processo di cui siamo parte attiva.

In un’epoca segnata dalla frammentazione e dal rumore, tornare al cuore – matematico, simbolico, umano – diventa un atto di conoscenza e di responsabilità.

Perché forse la domanda più importante non è solo capire  come funziona l’universo, ma chi è che sta facendo esperienza attraverso il nostro corpo!

Presentano sul palco di Spoletolistica

Elisabetta Severini

Direttore Creativo e Art Director.  Ideatrice di SpoletOlistica

francesco liberati

Direttore Organizzativo di Spoletolistica Fondatore Associazione Culturale Visioni d’Autore

Alex Cole

Musicista e motivatore fondatore del canale Schiocco di Luce. Partner e Co-conduttore sul palco di Spoletolistica

domande frequenti